Ricordare Nassiriya

Ragusa – “Il ricordo dei Caduti di Nassiriya ci dà forza per il futuro. Sono a andati a combattere per la libertà! Tutte le forze dell’ordine combattono sempre per la libertà, principalmente in Sicilia con la lotta contro la mafia”.
Lo ha dichiarato il Generale Arturo Esposito, comandante Carabinieri Regione Sicilia alla cerimonia di scopertura del monumento eretto in memoria dei Caduti di Nassiriya nell’attentato del 12 Novembre 2003 contro la base Maestrale in Iraq in cui persero la vita 19 italiani, che si è svolta nel capoluogo ibleo la mattina del 16 febbraio 2008.
Presenti alla cerimonia, oltre alle cariche istituzionali provinciali e regionali dell’Arma anche le autorita’ civili di Ragusa, ed i familiari dei militari siciliani periti nell’attentato.
La cerimonia è stata caratterizzata dallo scoprimento del monumento posto immediatamente innanzi la caserma sede del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, e dalla deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti ed ha visto la presenza di una compagnia di formazione in armi composta da carabinieri nella tradizionale grande uniforme speciale e militari nella divisa da combattimento di colore blu, in uso proprio nei reparti impiegati all’estero, ed è stata ulteriormente impreziosita anche dalla presenza della prestigiosa fanfara del 12° battaglione “Sicilia”.
L’evento e’ stato promosso ed organizzato dal Comandante Provinciale di Ragusa, ten. colonnello Nicodemo Macrì, e dal sindaco di Ragusa dott. Nello Di Pasquale, allo scopo di rendere omaggio alle 19 persone, militari dell’Arma e dell’Esercito e civili, cadute il 12 novembre 2003 a Nassiriya (Iraq).
Il monumento che è stato realizzato con un blocco monolitico di pietra pece alto 2,8 mt. e largo 0,8 mt., e reca su una facciata l’iscrizione in rosso con i nomi dei 19 caduti, sovrastati dalla granata con fiamma in argento, simbolo dell’Arma. Tutte le superfici del monumento sono rifinite e trattate in maniera da conservare le straordinarie venature della pietra pece, che è stata scelta simbolicamente per le caratteristiche cromatiche ed intrinseche del materiale.
Accanto al monumento è stata inoltre realizzata una tabella, sulla quale è inciso il motto dell’Arma dei Carabinieri “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, seguito dalla dedica: “Silenziosamente avete amato la Patria fino a donarle la vita. La vostra Patria non può ridonarvi la vita ma può continuare ad urlare il suo amore per voi. I Carabinieri di Ragusa posero per non dimenticare”.

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